venerdì 27 maggio 2016

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Oggi è il primo giorno del resto della mia vita.
(American Beauty) - vignetta Fabio Magnasciutti




martedì 3 maggio 2016

- Io sogno, sorrido, cammino, piango...Non voglio lamentarmi...






Anche se i miei giorni migliori sono lontani
Torneranno sicuramente un mattino
Quindi non mi lamenterò, no, no

 non mi lamenterò!



sabato 9 gennaio 2016

...e poi arrivi tu...

Mi è stato regalato questo post per il mio compleanno, è bellissimo e ritrovo quella Figlia Meravigliosa che me lo ha regalato, tutto parla di lei anche se l'ha scritto un'altra Blogger:
CONFESSIONI DI UNA MENTE CINICA ISTERICA E ROMANTICA


E lo sai, e lo so, che sono una figlia a giorni alterni.
Faccio così, io.
Mi impegno, dimostro, faccio quel giochino mentale idiota del celo, celo, manca.
E quello che manca, manca. Sti cazzi.
Manca perché sono a metà. Sono un grattacielo senza tetto e senza vetri. Un lavori in corso perenne.
E non so se la mia incompiutezza sia legata all’età. È una bella scusa questa, la più bella di tutte, delegare alla giovinezza la nostra instabilità, la salita in montagna che diventa burrone.
E fottecazzo se tra un mese c’ho trent’anni. Sempre darò la colpa all’età. Mai a me.
Sono incompleta, mamma.
Sono una tela su cui tu hai colorato tanto, con i toni del rosso, del giallo e del blu. E poi ad un certo punto ti sei fermata.
Hai lasciato che finissi da sola, che andassi avanti un pochino per volta.
Il problema mamma, è che io non so organizzarmi e tu questo lo sai bene.
Fai i compiti il fine settimana, non prenderti all’ultimo!
Metti in ordine subito, ché poi in camera sarà un casino e dovrai sistemare per ore!
Mangia poco, chè poi ingrassi di colpo e ti tocca metterti a dieta!
Il fatto mamma è che tu sei così. Una formichina che lavora, lavora, lavora. Non si riposa mai, perché il suo senso del dovere la consuma e la tiene attiva.
Io invece sono nata cicala. Buon cibo, uomini, vento nei capelli, sigarette e poi si vedrà, intanto ridiamoci su. 
E a forza di ridere, bere, perdermi tra le braccia di sconosciuti, sta tela mica l’ho dipinta.
Non avevo capito che dovessi finirla io.
Stavo lì ad aspettare te, che prendessi in mano sti pennelli e completassi il lavoro. Tu l’hai cominciato, perché non lo finisci?
Mi ci è voluto un po’ a capire che ormai me n’ero andata, che 19 anni sono l’età giusta per cambiare città, amicizie, cambiare vita, anche se quella di prima andava benissimo, ma lo sai come sono fatta mamma.
Faccio fatica ad accontentarmi, voglio di più, sempre di più. Voglio occhi nuovi da guardare e storie avventurose da raccontare.
E tu, invece, così precisa, così metodica, ogni giorno la stessa cosa, l’identico ordine, il medesimo meccanismo.
Chissà se davvero l’hai fatto tu, sto caos puro che mi ritrovo nel cuore. Sta angoscia di vivere. Sta paura di non godermela. Sto bisogno di adrenalina. Chissà questi contrasti se li capisci, te così perfettamente lineare.
Mi ricordi tanto una strada dritta.
Asciutta, per non uscire dalla carreggiata.
Pochi alberi, per non schiantarsi e farsi male.
Tante case colorate, che si guardano e si sorride.
Una strada di campagna.
Una di quelle che sai sempre dove ti porta.
E chissà se te la immaginavi, una figlia così. Una strada di montagna, che è un attimo perdere la retta via e smarrirsi.
Chissà se non mi avresti voluta più simile a te.
lezioni-di-pittura-L-OsVK2XE dunque la tela.
Sono pigra, mamma. Sta tela non ho voglia di colorarla. Faccio fatica. Sono stanca.
Penso sempre che prima o poi finirai quell’opera che nessuno comprerà, che se ne starà là, appesa in salotto e un giorno verrà ereditata da occhi annoiati che penseranno che sia solo una tela colorata a metà, arte moderna, diranno gli sciocchi, arte incompiuta, diranno i saggi.
Allora mami, io ti prometto che mi metterò di buona lena. Con colori colorati. Con pennelli che mi rendano giustizia. Perché da colorare avrei tantissimo, il difficile è imparare a farlo un po’ per volta, non prendermi all’ultimo minuto.
Tu però promettimi qualcosa.
Facciamo uno scambio, mamma bellissima.
Inizia a prenderti un po’ cura di te stessa. Perché gli altri possono arrangiarsi. A loro penserai dopo. Ora ci sei tu.
Accarezza i tuoi capelli, oltre ai miei, prima di andare a dormire.
Mettiti una mano sul cuore e prega che batta sempre forte. Entusiasta.
Pensa ad essere felice tu. Io mi arrangio. Io sono felice. È il tuo turno mamma.
Sei forte, fortissima.
E fragile, fragilissima.
Quindi inizia a medicarti le ferite, tantissime.
A nutrirti di riposo e di speranza.
A continuare a guardare il mondo con quell’innocenza che hai preservato.
E scusami se non ti amo tutti i giorni come oggi. Se solo oggi, per questa bieca ricorrenza che vuol celebrare la tua festa, esalto il tuo ruolo di mamma. E che mamma fantastica, sei stata.
Quella da cui andavo quando avevo il cuore in subbuglio. Treni, macchine, per venire da te, per passare una serata con te. Per incontrare la tua saggezza.
Scusami se spesso perdo la pazienza, perché pratica, mi hai fatto. E tu pratica non lo sei per niente. Ed allora mi arrabbio, non sai usare il computer e la caldaia non va e la macchina non collabora.
Scusa se non riservo a te, la costanza e la calma che hai usato con me.
Scusa se ti amo a modo mio.








Grazie Fra, sei perfetta così...

martedì 17 novembre 2015

- Per non dimenticare...



«Domani
ci sarà un domani. 
E dopo 
ci sarà un dopo. 
E noi 
resteremo in piedi: 
liberi, democratici, umani. 
Lei avrebbe voluto così?  
No, lei non pensava ad un dopo. 
Lei voleva solo vivere».

Per VALERIA SOLESIN dalla sua cara Amica (fonte il Giornale)

mercoledì 11 novembre 2015

giovedì 22 ottobre 2015

- EMOZIONI A FIL DI PELLE di fra_paky su Millemozioni

EMOZIONI A FIL DI PELLE

 As long as you’re still smiling
There’s nothing more I need
I absolutely love you
But we’re absolute beginners
But if my love is your love
We’re certain to succeed.
 
(Fino a quando continui a sorridere, non c’è nient’altro di cui ho bisogno. Ti amo senza riserve, ma siamo veri principianti. Ma se mi ami come ti amoio, ce la faremo.)
Absolute Beginners – David Bowie



A volte sono le situazioni più banali a farci accorgere delle cose e delle persone, a volte sono invece le questioni più importati e “grandi”: non c’è nessuna distinzione e nessuna differenza, è il brivido e l’emozione che scorrono lungo la schiena e arrivano dritte al cuore. Possiamo passare mille ore o tutta la vita affianco a una persona e vederla sempre come estranea; possiamo stimare e apprezzare qualcuno per la sua lealtà e fedeltà ma nulla di più; possiamo dedicare anima e corpo e scoprire alla fine che non ne valeva la pena.


Ma poi accade qualcosa: accade quel gesto, unico nel suo genere e magari di poco conto, ma che ai nostri occhi e al nostro spirito è paragonabile alla costruzione della Piramide di Cheope. Vale molto di più di un mazzo di fiori, di un mega anello con brillante, vale molto più di tutte le parole inutili e superflue che si potrebbero sprecare.



Ci sono quegli attimi in cui basta quello sguardo al momento giusto, quella risposta perfetta ad una domanda importante posta una qualsiasi mattina durante una qualsiasi colazione, basta quella risata provocata spontaneamente nel momento esatto in cui più stavano uscendo le lacrime.

canova



Ed è un attimo che ci rendiamo conto di quanto non possiamo fare più a meno di quello sguardo, di quel sorriso, di quel profumo di bagnoschiuma che emana ad ogni abbraccio..e lo sappiamo che per il resto della vita, ogni volta che sentiremo quella particolare fragranza, sarà impossibile non sentire un brivido e non provare quella emozione.


Probabilmente, non basterebbero tutti i profumi del mondo e tutte le parole sul vocabolario per far capire a quelle persone quanto hanno marchiato la nostra anima e accarezzato il nostro cuore.


full-amore-gioielli-tajani


https://millemozioni.wordpress.com/2015/10/21/emozioni-a-fil-di-pelle/


GRAZIE!

martedì 8 settembre 2015

- Ritorno? Forse ...chissà...


Fa un enorme piacere vedere che ci sono ancora tante visite nonostante il povero blog sia fermo da un bel po'...

Grazie!!!




...arrivederci a presto!


Seether - Words As Weapons


Tutto quello che voglio veramente è qualcosa di bello da dire
Tutto quello che voglio veramente è qualcosa di bello da dire




martedì 24 febbraio 2015

- Punto interrogativo...

...certo che per chi non aggiorna più il suo blog per....per diversi motivi, questo mi perplime parecchio...



...ieri 263 pagine visitate, alle 12 (come da foto)...244
Qualcuno cercava qualcosa? Spero l'abbia trovata!

E' piaciuto il mio blog e così l'ha sfogliato tutto? Mi fa piacere...quindi a chi passa di qui e si ferma...

Care cose!


Radiodervish centro del mundo